A cura di Stefano Zampieri
responsabile di Zona Filosofica

mercoledì 21 settembre 2016

Serve la filosofia

Qual è la funzione sociale della filosofia pratica? In generale la filosofia può avere uno straordinario impatto sulla nostra vita emotiva, non solo fornendoci principi operativi e credenze ma anche riuscendo a dirigere la nostra attenzione  in modo selettivo verso ciò che è positivo anche nel negativo. E' ciò che si nomina quando diciamo frasi tipo "Prendila con filosofia!", espressione con la quale si tende a spingere qualcuno - o se stessi - a prestare attenzione più agli aspetti postivi delle circostanze che a quelli negativi, è la formula del bicchiere mezzo pieno. Ed è soprattutto l'eterna funzione consolatoria della filosofia. In fondo anche l'antico precetto platonico della filosofia come un "esercizio di morte", è un modo di prenderla con filosofia: osserviamo ed esercitiamoci a morire presumendo che questo ci aiuti a vivere meglio.
Ma la filosofia pratica non ha più o comunque non ha solo una simile funzione consolatoria. La filosofia pratica è prima di tutto una messa in questione, è una operazione di sottrazione dall'indifferenza, è il gesto di esaminare le conseguenze, e quindi di assumere responsabilità.  
La funzione sociale della  filosofia pratica è quella di tornare a pensare gli eventi, le situazioni, le scelte, le occasioni, le prospettive aperte dalla vita quotidiana. Un piccolo elenco di eventi che dovrebbero essere ri-pensati per evitare le tante distorsioni della nostra civiltà attuale: votare, sposarsi, convivere, avere una famiglia, amare, scegliere un percorso di studi, scegliere un percorso professionale, lavorare, essere amici, fare politica, mangiare, divertirsi, fare sport, e mille e mille altri. Scusate ma l'elenco sarebbe infinito.
Ma in pratica cosa significa? Significa per esempio che non possiamo più andare a votare senza aver prima messo in questione ciò che è in gioco, aver prima riflettuto sulle conseguenze del nostro voto, senza esserci assunti la responsabilità della scelta, senza aver compreso la reale natura delle parti in gioco, ecc. ecc. E per far questo serve proprio la filosofia.